Uzbekistan – La via della seta

Di ritorno dall’Uzbekistan. Non è stata un viaggio memorabile, è mancata soprattutto l’alchimia con i compagni di viaggio. L’organizzazione è stata inoltre decisamente approssimativa. Conclusi i doverosi mugugni, restano i ricordi:

  • Una popolazione incredibilmente accogliente e simpatica.
  • Khiva, fantastica con i suoi vicoli, le mura, le moschee e la torre colorata.
  • Bukhara, con il bazar, ed il tramonto sulla piazza principale con il minareto, la madrassa e la moschea.
  • Samarcanda, con la visita al mausoleo di Tamerlano (in perfetta solitudine, alla sera).

Aumenta comunque la voglia di continuare con la via della seta, magari partendo dall’Italia a bordo di un fuoristrada sovietico, passando anche dall’Iraq (sogno il museo archeologico di Baghdad, dove purtroppo molto è stato perso).

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