Japan

Di ritorno dal Giappone.  Le mie aspettative erano elevate e non sono stato deluso. Tokyo mi ha veramente sorpreso. Migliaia di persone che si muovono in perfetto ordine; ossessioni collettive per manga e Pachinko a pochi metri dai templi buddisti. Precisione maniacale ovunque: dal modo in cui si presentano i cibi fino ai giardini curatissimi. Palazzi e luoghi modernissimi e quartieri estremamente tranquilli (Zoshigaya) che non danno l’idea di essere in una metropoli di più di dieci milioni di abitanti. Inoltre mi sorprende vedere bambini di 4-5 anni prendere la metropolitana da soli, indice di grande sicurezza e fiducia verso le altre persone. Kyoto altrettanto bella, visitata però quando la stanchezza era già tanta. Fatte salve queste due le altre città non ci hanno entusiasmato: le piccole costruzioni in stile occidentale non possono definirsi belle e purtroppo stanno sostituendo quelle tradizionali molto più aggraziate. In mezzo tanta natura e posti incantevoli, Yakushima su tutti. Cibo ottimo ma deve incontrare i gusti personali. I Giapponesi veramente gentili anche se poco flessibili; la comunicazione è veramente difficoltosa, inglese poco diffuso. Ho sviluppato una inattesa passione per gli Onsen. Grande organizzazione della Patty che è riuscita ad incastrare voli, treni, traghetti, biciclette e funicolari in un modo incredibile. Il tutto reso a volte impegnativo a causa del meteo avverso (molta molta pioggia) e di alcune strade interrotte dal terremoto di Aprile. Il navigatore multilingue installato nell’auto non ha aiutato poiché tutt’altro che tale. Ancora una volta Waze ha risolto parecchi problemi.

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