Category / Fotografia

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  • Tajikistan – Kirghizistan

    Ritornato dal Tajikistan. Viaggio molto molto duro. Altitudine sofferta più del previsto. Meteo avverso. Cibo “impegnativo” come previsto. Organizzazione fantastica, guida terribile (spiace dirlo). Prime due foto on-line, per le altre ci vorrà tempo, causa lunga serie di trasferte e migrazione a Lightroom CC.

  • Patagonia

    Rientro da tre settimane tra Argentina e Cile. Di nuovo quella piacevole sensazione di non sapere in quale giorno della settimana ci si trova. Tanti chilometri a piedi nonostante le mie ginocchia, ma non solo trekking.

    Interessante la penisola di Valdes anche senza la presenza di orche e balene. In questo periodo la fanno da padroni gli elefanti marini (giganteschi e sempre impegnati a ricoprirsi di sabbia). Punta Tombo con le sue centinaia di migliaia di pinguini e il museo paleontologico intitolato ad Egidio Feruglio di Trelew giustificano ampiamente i giorni spesi in questa zona. Ushuaia, in sè, si è rivelata piuttosto deludente. Emozionante la navigazione nel canale di Beagle, con il catamarano sferzato dal potente vento patagonico.  Piacevoli i tragitti in bus con i continui attraversamenti della frontiera tra Argentina e Cile. Il parco nazionale “Torres del Paine” è semplicemente indescrivibile. Non so scegliere tra il Glaciar Grey, il “Cuerno Grande”, le “Torres del Paine” ahimè avvolte dalla nebbia ed il colore del lago Pehoe. Non dimenticherò il vento che sembrava voler strappare via la tenda e il risveglio in mezzo al vociare delle altre persone provenienti da tutto il mondo. Ritrovo il piacere del kayak, non nel golfo del Tigullio ma nel Lago Argentino, ai piedi del ghiacciaio Viedma. Ricorderò anche la mia prima esperienza con i ramponi, sul celeberrimo Perito Moreno, immenso e dalle molteplici sfumature azzurre. Fantastica è anche El Chalten, paesino che sembra resistere al turismo di massa, con il Fitz Roy che la prima sera si concede per qualche ora per poi nascondersi nuovamente nella nebbia nei giorni a venire. E poi di ritorno a Buenos Aires, dove le pizzerie riportano l’ora di Genova a fianco a quella di New York e a quella della capitale argentina.

  • Uzbekistan – La via della seta

    Di ritorno dall’Uzbekistan. Non è stata un viaggio memorabile, è mancata soprattutto l’alchimia con i compagni di viaggio. L’organizzazione è stata inoltre decisamente approssimativa. Conclusi i doverosi mugugni, restano i ricordi:

    Una popolazione incredibilmente accogliente e simpatica.
    Khiva, fantastica con i suoi vicoli, le mura, le moschee e la torre colorata.
    Bukhara, con il bazar, ed il tramonto sulla piazza principale con il minareto, la madrassa e la moschea.
    Samarcanda, con la visita al mausoleo di Tamerlano (in perfetta solitudine, alla sera).
    Aumenta comunque la voglia di continuare con la via della seta, magari partendo dall’Italia a bordo di un fuoristrada sovietico, passando anche dall’Iraq (sogno il museo archeologico di Baghdad, dove purtroppo molto è stato perso).

  • Cuba

    Di ritorno da Cuba. Circa 2000km in 12 giorni. Alcuni luoghi sono incredibilmente belli (Vinales, Baracoa, Havana Vieja, Trinidad, Cienaga de Zapata), altri mi sono sembrati terribili (Cienfuegos, Camaguey, il centro di Havana). Come previsto i cubani che non hanno contatti con i turisti vivono in condizioni che definire precarie è certamente riduttivo. La propaganda è a livelli esasperati e sinceramente dopo qualche giorno diventa fastidiosa anche per chi non è coinvolto direttamente.

    La piccola mirrorless ha confermato le aspettative. Compatta e leggera ma con grandi qualità ottiche. Se i tele fossero già disponibili il grande salto si rivelerebbe più facile. Separarmi oggi dal 70-200 non mi è possibile. Non solo per le sue indubbie qualità ma anche per una questione tattile. Feticismo fotografico?

    Da ricordare anche i 4 minuti successivi al decollo del volo interno da Santiago a L’Havana….. piuttosto movimentati, se così si può dire.

  • Mongolia

    Rientro oggi dalla Mongolia. Viaggio emozionante e la mente finalmente sgombra. Rimarranno impressi nella mente:

    L’odore dell’aglio selvatico
    L’alba sulle dune
    La sensazione di pace sul lago bianco
    I pini piegati dalla neve
    Le praterie a perdita d’occhio
    Una sciarpa azzura avvolta su un tronco
    Il camminare su piasterelle di fango
    Le aquile sul ciglio della strada
    Una pipa.

  • USA : San Francisco – Parchi

  • Islanda

  • South Africa – Zimbawe