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Nonostante la frequenza con cui pubblico aggiornamenti sia veramente bassa ho cambiato l’aspetto grafico di quello che considero una sorta di raccoglitore dei miei pensieri (ad uso e consumo prettamente personale). A breve inizierò a reinserire le fotografie; in modo un po più organizzato rispetto a quanto fatto fino ad ora.

Jamaica

Seconda missione in Jamaica per il commissioning di due parchi eolici (Munro e Wigton III, per i curiosi e per futura memoria). Lunghe giornate in cantiere mi hanno fatto perdere completamente la cognizione del tempo e della mia posizione sul planisfero. Il tragitto residence – cantiere è l’unico momento in cui mi rendo conto di essere in Jamaica (al mattino, alla sera la priorità è la doccia – purtroppo gelata) e apprezzo la vegetazione tipicamente caraibica ed i colori delle abitazioni. Purtroppo il mio stile di guida si è velocemente adeguato a quello dei locali; guido troppo velocemente nonostante le strade siano spesso in condizioni disastrose. Decisamente la destinazione più pericolosa in cui abbia mai preso a nolo un’automobile. Le spiagge, visionate per un pomeriggio in circa sei settimane di lavoro, hanno deluso le aspettative. Unica eccezione Negril, ma alla chilometrica spiaggia di sabbia finissima fanno da contorno Resort dallo stile tipicamente Americano.

Tajikistan

Ritornato dal Tajikistan. Viaggio molto molto duro. Altitudine sofferta più del previsto. Meteo avverso. Cibo “impegnativo” come previsto. Organizzazione fantastica, guida terribile (spiace dirlo). Prime due foto on-line, per le altre ci vorrà tempo, causa lunga serie di trasferte e migrazione a Lightroom CC.

Israele

Da alcuni anni sono in contatto con un cliente israeliano. Ci sentiamo spesso al telefono ma fino ad ora non eravamo mai riusciti ad incontrarci. Recentemente sono andato a Tel Aviv a tenere loro un corso e sono riuscito ad appendere una velocissima puntata (mezza giornata scarsa) a Gerusalemme. Molto interessante, necessita da parte mia di un accurato approfondimento storico. Ma vedere convivere, anche se in modo qualche volta “turbolento” diverse religioni, fa riflettere. Maestosa la cupola della basilica del santo sepolcro, e ottimo il mercato “Mahane Yehuda”, dove si trova un eccezionale ristorante iracheno…… Bella anche Jaffa, zeppa di negozi di antiquariato ed il lunghissimo lungomare che la collega a Tel Aviv.

Patagonia

Rientro da tre settimane tra Argentina e Cile. Di nuovo quella piacevole sensazione di non sapere in quale giorno della settimana ci si trova. Tanti chilometri a piedi nonostante le mie ginocchia, ma non solo trekking.

Interessante la penisola di Valdes anche senza la presenza di orche e balene. In questo periodo la fanno da padroni gli elefanti marini (giganteschi e sempre impegnati a ricoprirsi di sabbia). Punta Tombo con le sue centinaia di migliaia di pinguini e il museo paleontologico intitolato ad Egidio Feruglio di Trelew giustificano ampiamente i giorni spesi in questa zona. Ushuaia, in sè, si è rivelata piuttosto deludente. Emozionante la navigazione nel canale di Beagle, con il catamarano sferzato dal potente vento patagonico.  Piacevoli i tragitti in bus con i continui attraversamenti della frontiera tra Argentina e Cile. Il parco nazionale “Torres del Paine” è semplicemente indescrivibile. Non so scegliere tra il Glaciar Grey, il “Cuerno Grande”, le “Torres del Paine” ahimè avvolte dalla nebbia ed il colore del lago Pehoe. Non dimenticherò il vento che sembrava voler strappare via la tenda e il risveglio in mezzo al vociare delle altre persone provenienti da tutto il mondo. Ritrovo il piacere del kayak, non nel golfo del Tigullio ma nel Lago Argentino, ai piedi del ghiacciaio Viedma. Ricorderò anche la mia prima esperienza con i ramponi, sul celeberrimo Perito Moreno, immenso e dalle molteplici sfumature azzurre. Fantastica è anche El Chalten, paesino che sembra resistere al turismo di massa, con il Fitz Roy che la prima sera si concede per qualche ora per poi nascondersi nuovamente nella nebbia nei giorni a venire. E poi di ritorno a Buenos Aires, dove le pizzerie riportano l’ora di Genova a fianco a quella di New York e a quella della capitale argentina.

A new house.

Vivo a Milano da quasi dieci anni; non mi piace. Non è la classica presa di posizione del Genovese che sente la mancanza del mare. Apprezzo la città quando è avvolta dalla nebbia, le molte opportunità che sa offrire, la quantità di concerti, mostre ed eventi a disposizione.  In fondo, però, non la sento mia. Nonostante il mio istintivo rifiuto per la capitale della moda e dell’aperitivo ho acquistato casa.  Sentivo il bisogno di un rifugio dove ritornare tra una trasferta e l’altra, un luogo dove anche mia figlia potesse avere i suoi spazi, dove custodire le mie cose e i miei affetti. E’ qualche mese oramai che ci siamo trasferiti ed anche se molte sono le cose che sono ancora da sistemare devo dire che sono molto molto soddisfatto del cambiamento. Nonostante un mutuo decisamente lungo, che comunque a molti non è concesso.

 

 

Endless River

E’ stato un annuncio inatteso. Da qualche settimana lo tengo a portata di mano ma non trovo il coraggio di ascoltarlo. per alcuni non ha il diritto di essere catalogato come disco dei Pink Floyd. Io stesso ho paura che ci sia troppo di Gilmour. E la copertina non è opera di Strorm. Waters viaggia solo da tempo e Wright purtroppo non e’ piu tra noi. I testi dell’unica pezzo cantato sono poi di Polly (che la mia parte talebana e oltranzista non vorrebbe nemmeno sentire nominata). Insomma le premesso sono perlomeno preoccupanti. In ogni caso e’ qualcosa che non si ripetera. Oggi ho finalmente del tempo da dedicarmi, sono solo a casa e provo una piacevole sensazione di tranquillità. Decido che è giunto il momento di romprere il cellophane.

Uzbekistan – La via della seta

Di ritorno dall’Uzbekistan. Non è stata un viaggio memorabile, è mancata soprattutto l’alchimia con i compagni di viaggio. L’organizzazione è stata inoltre decisamente approssimativa. Conclusi i doverosi mugugni, restano i ricordi:

– Una popolazione incredibilmente accogliente e simpatica.

– Khiva, fantastica con i suoi vicoli, le mura, le moschee e la torre colorata.

– Bukhara, con il bazar, ed il tramonto sulla piazza principale con il minareto, la madrassa e la moschea.

– Samarcanda, con la visita al mausoleo di Tamerlano (in perfetta solitudine, alla sera).

Aumenta comunque la voglia di continuare con la via della seta, magari partendo dall’Italia a bordo di un fuoristrada sovietico, passando anche dall’Iraq (sogno il museo archeologico di Baghdad, dove purtroppo molto è stato perso).

Cuba.

Di ritorno da Cuba. Circa 2000km in 12 giorni. Alcuni luoghi sono incredibilmente belli (Vinales, Baracoa, Havana Vieja, Trinidad, Cienaga de Zapata), altri mi sono sembrati terribili (Cienfuegos, Camaguey, il centro di Havana). Come previsto i cubani che non hanno contatti con i turisti vivono in condizioni che definire precarie è certamente riduttivo. La propaganda è a livelli esasperati e sinceramente dopo qualche giorno diventa fastidiosa anche per chi non è coinvolto direttamente.

La piccola mirrorless ha confermato le aspettative. Compatta e leggera ma con grandi qualità ottiche. Se i tele fossero già disponibili il grande salto si rivelerebbe più facile. Separarmi oggi dal 70-200 non mi è possibile. Non solo per le sue indubbie qualità ma anche per una questione tattile. Feticismo fotografico?

Da ricordare anche i 4 minuti successivi al decollo del volo interno da Santiago a L’Havana….. piuttosto movimentati, se così si può dire.

Mirrorless?

In rete si registra un grande fermento attorno alle mirrorless “X” della Fuji. Da anni scatto con un reflex Fuji (S5 pro) e ottiche Nikon. Beh, non sono riuscito a resistere. Domani partirò per Cuba con in più una X-E1 acquistata ad un prezzo veramente stracciato. La tentazione di ridurre definitivamente peso e ingombri del corredo è fortissima. Da qualche tempo inseguo una full-frame ma la D800 è economicamente inavvicinabile. Forse è tempo di una rivoluzione. Vado a preparare il bagaglio in trepidante attesa delle prime recensioni sulla X-T1 (ha delle ghiere bellissime :-))… Magari in Uzbekistan….

fuji_x_t1